27 giorni fa ero piena di buoni propositi. 100 giorni di felicità per me e per la mia Inquilina. Da fermare in uno scatto e condividere. Ho iniziato a postare, come se non ci fosse un domani. Ma poi succede che giorno 27 io me ne dimentichi.

Ebbene, secondo i #100happydays, faccio parte di quel 71% che ha fallito, che non riesce a ritagliarsi un momento, in questo tempo di vita così frenetico, per essere felice.

Il fatto è che Giorno 27 è stata una giornata incredibilmente felice. Ho passato il pomeriggio a frugare tra vestitini e accessori da bimbo, pezzi di trio da lavare e ricerche di fasciatoi pieghevoli “minimo spazio massimo risultato”. E’ stato il primo giorno, da 23+1 ormai settimane a questa parte, in cui mi sia concessa di pensare alla mia Inquilina come “reale”, di pensarla non solo dentro, ma anche fuori di me. Di riderci sopra, di notare che tutto quello che ho racimolato è da maschietto – thanking God,  cause I’m allergic to pizzi e trine – e di ribattezzarla Lady dal fiocco Blu. Ero così felice che non ci ho pensato, ero felice e basta.

E quello che alla fine ho realizzato è che non si può pretendere di fermare la felicità, o di fermarsi e pensare “adesso faccio una foto perchè sono felice e poi la condivido”. Perché la felicità, quando capita, ti travolge.

Avrò fallito i #100happydays, ma dentro sento di aver vinto io!

(Qui il link dei buoni propositi)

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