Come sopravvivere senza wifi con soli centomega al giorno

C’è chi va a vivere a Londra, chi ad Amsterdam, chi si trasferisce a Ibiza… In contromano alla tendenza cicogna, io scappo dalla città e – almeno per qualche mese – me ne torno a Sud al mio paesello, perché ho bisogno adesso più che mai di respirare la vita, di dedicarmi all’amore e… di mungere le vacche! insomma non proprio, perchè dalle mie parti ormai le vacche le trovi nelle campagne. E direte: perchè dove le vorresti trovare?! quando ero piccola, Teresa, una delle mie vicine, teneva a casa il suo cavallo. Me lo ricordo come fosse ieri quel rumore di zoccoli sotto il balcone. E un’altra vicina – che si chiamasse anche lei Teresa?! – aveva invece in giardino galline e conigli. Quanto ci abbiamo giocato con quei conigli, peccato siano poi spariti così all’improvviso… O_0 Era uno di quei paesi da film di Sergio Rubini, e un pò lo è ancora, anche se negli anni è diventato una piccola città, con il centro storico tutto dipinto di bianco, le chianche che trasudano umidità, lo scirocco che ti arriccia i capelli, le case basse e un concetto del tutto personale dell’urbanistica. Forse un giorno ve lo presento, il mio paesello.

Nel frattempo, con una macchina zeppa di scatole, propositi e punti interrogati, inizio il mio viaggio alla ricerca dell’autenticità. La mia e della mia pancia.

Colonna sonora: Traslocando. Loredana Bertè.

Tagged with: città • on the road • paese • sud • trasloco
 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML:

Set your Twitter account name in your settings to use the TwitterBar Section.