Tutti al mare, a mostrar le pance chiare? Top of the Post #1: 2 Giugno 2014

(Attenzione: questo post potrebbe contenere spoiler)

Nel mio immaginario – deviato ormai da troppa dipendenza da serie tv – c’era una sala con parquet, tappetini da palestra, coppie più o meno intente a fare esercizi di respirazione e musica rilassante. Insomma una cosa alla Private Practice, quando Charlotte e Cooper per prepararsi all’arrivo delle tre O_o gemelline, concepite per sbaglio nonostante la spirale (qui abbiamo quasi raggiunto i livelli di assurdità di Non sapevo di essere incinta, a chi troppo a chi niente), in una delle ultime puntate passano per questa tappa ormai quasi obbligata. Salvo poi che Charlotte grazie al suo cinismo riesce a farsi cacciare dalla lezione e, in un impeto ormonale finisce con Cooper nei bagni della struttura, in tutt’altra faccenda affaccendata.

Alla prima lezione scopro invece di essere l’unica accompagnata da Marito, che in tre nano secondi sondato il terreno si è prontamente defilato, in una sala lunga e stretta con materassi addossati alle pareti e una compagnia di circa 9 donne in attesa, più avanti di me di diverse settimane, ma con pancia vistosamente più piccola.  Con una giovane ostetrica che, lontano dall’atmosfera new age pace e bene, spiega che il corso è dedicato alla “fisiologia” e che in ogni lezione cercherà inoltre di demolire i falsi miti legati al parto creati da racconti fantasmagorici (tipo travagli lunghi 24 ore o bambini sfornati in 3 secondi). Insomma una tipa tosta e molto pratica, di quelle che piacciono a me, lontana dall’idea da telefilm americano. Certo un pò mi spiace che non sia un corso adatto anche ai papà, che nel mio caso, avendo il Marito visto How I met your mother, si aspettava una situazione in cui addirittura due uomini – come nella puntata in cui Ted fa le veci di Lily e accompagna Marshall alla prima lezione – possono partecipare. La loro presenza pare sia consigliata solo in qualche lezione più avanti quando si parlerà del travaglio, anche se in realtà la sala travaglio non è dotata di grande spazio, per cui a meno che non sia l’unica a partorire, non sono ammessi i mariti se non in corridoio. Cosa che però può rivelarsi utile, onde evitare situazioni come in Parenthood, in cui sei circondata da una marea di familiari (in questi casi ringrazio che la mia famiglia non sia così numerosa) quando vorresti solo stritolare la – diciamo –  ”mano” di chi ti ha cacciato in quella situazione (io temo, temo davvero quanto possa venire fuori tutta la mia proverbiale ehm… dolcezza).

Certo forse c’era da aspettarselo, considerato che per quanto la Puglia sia una regione del Meridione abbastanza avanzata, stiamo sempre parlando di un paesello del Sud. Ma va bene anche così, perché ricordiamoci che in un corso per coppie può succedere di molto peggio: il giorno che tuo marito non potrà esserci, sicuramente incontrerai il tuo aitante che ex che accompagna la ovviamente più giovane e figa di te attuale compagna incinta. Come Susan senza Mike, in Desperate Housewives, insegna. (Nel mio caso non so se l’ex sia rimasto aitante, ma la moglie c’è da dire che è coetanea e di sicuro più figa non è. Dovevo dirlo, dovevo dirlo :D).

Se avete perso le “puntate precedenti”, potete trovarle qui:

Parte IV – Nido o rooming in?

Parte III

Parte II

Parte I

Tagged with: • corso preparto • III trimestre • • sud • travaglio
 

7 Responses to Fenomenologia della cicogna nelle serie tv – parte V – Il corso preparto

  1. Mamma Aiuta Mamma scrive:

    Ciao, ti ho nominata nel mio post Top of the post della settimanahttp://mammaaiutamamma2014.blogspot.it/2014/06/top-of-post-2-giugn.html

    :)

    Marina

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  2. Elise scrive:

    Bellissimo post! Ho riso tantissimo ;) Ecco perchè ti ho inserito nel mio “Top of the Post” della settimana !
    http://www.thesparklingmommy.com/2014/06/02/top-of-the-post-8-dal-26-maggio-al-1-giugno/

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    • mummyinprogress scrive:

      Grazie Elise! è un piacere!!! vediamo questa mattina cosa mi riserva il terzo appuntamento… ;)

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  3. Koko scrive:

    E dopo tutte queste segnalazioni non potevo non arrivare qui!! Io ho un ricordo non troppo piacevole del mio corso pre-parto. Mio marito se l’è subìto tutto e se avesse potuto se lo sarebbe evitato (ehm, anch’io a dire il vero).
    Il corso che abbiamo frequentato noi era proprio musica rilassante, candele ed esercizi di respirazione, mentre io avrei preferito qualche lezione un po’ più pratica e soprattutto risposte a domande che mi sembravano importantissime: cosa mettere nella valigia? Quando partire per andare in ospedale?, ecc.
    Vabbè ormai è andata così…
    Buona continuazione!! ^_^

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    • mummyinprogress scrive:

      Grazie Koko! quello che sto seguendo è proprio il contrario: la scorsa lezione è stata esattamente su “quando andare in ospedale” e “quando non andare”, anche se ci tengono sempre a precisare che, per la nostra sanità mentale, nel dubbio meglio andare. Ma soprattutto mai mi sarei aspettata alla domanda “devo mettere per forza le camicie da notte abbottonate davanti?” (dentro di me facevo gli scongiuri) un secco “No, anzi sono scomodissime, con tutti quei bottoncini e quelle piccole asole, mettete quello che vi è più comodo”!
      Non so se possa fare la differenza nell’essere un corso soprattutto “pratico”, il fatto che lo stia seguendo in un ospedale pubblico, lo stesso scelto per il parto…

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      • Koko scrive:

        Guarda, in entrambi i miei ricoveri, faceva talmente caldo in camera che alla fine stavo in canotta e mi bastava tirare giù la spallina! ;-)

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